Palermo – La cerimonia è iniziata davanti al monumento
rappresentativo della Libertà, raffigurante la “Vittoria alata”, di piazza Vittorio Veneto.
Il Prefetto Massimo Mariani, accompagnato dal Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, ha passato in rassegna lo schieramento interforze, le rappresentanze militari e le associazioni combattentistiche. Si è poi proceduto alla cerimonia dell’alzabandiera e alla successiva deposizione di una corona d’alloro in onore dei caduti.
Subito dopo la lettura del consueto messaggio del Presidente della Repubblica, trasmesso ai Prefetti in occasione della ricorrenza.
Le celebrazioni si sono poi spostate al Teatro Politeama, con la consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica a ventiquattro figure che si sono distinte per meriti militari e civili sul territorio.
Il Prefetto, nel suo saluto, ha ricostruito il percorso normativo che ha portato al Referendum istituzionale del 2 giugno 1946. In
particolare, nel rammentare il valore simbolico del Decreto legge luogotenenziale del 1944, n. 151, definito da Pietro Calamandrei come “una prima costituzione provvisoria”, ha evidenziato come la nostra democrazia sia stata realizzata, con grande senso di responsabilità, in pochi mesi e senza un Parlamento.
«Le energie positive che questo Paese ha saputo esprimere allora – ha dichiarato il Prefetto – sono un’eredità da preservare e dalla quale noi, che siamo figli e nipoti di quella generazione, dovremmo prendere spunto per ricordare ciò che è stato… Come cittadini e come titolari di responsabilità in questo Paese – ha proseguito il Prefetto – dobbiamo ricordarci che l’Italia è capace di compiere quelle scelte e di liberare quelle energie. Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani, orgogliosi di quello che abbiamo fatto finora, e dobbiamo essere in grado di raccogliere quell’eredità per portarla avanti».
Le onorificenze
Il prestigioso titolo di Ufficiale è stato conferito a Pietro Massimo Busetta, professore ordinario di Statistica economica all’Università di Palermo, e a Vincenzo Macrì, dirigente superiore della Polizia di Stato.
Numerosi i riconoscimenti per il grado di Cavaliere. Tra gli insigniti il direttore regionale Vincenzo Costa che si è distinto nel settore delle pianificazioni commerciali in Sicilia, apprezzato e stimato dirigente generale di Confcommercio Sicilia. Luciano Traina, agente della Polizia di Stato in quiescenza. Traina è conosciuto per essere il fratello di Claudio, agente della scorta di Borsellino morto nella strage di via D’Amelio, e per aver partecipato in prima persona alla cattura del boss Giovanni Brusca. Ha ricevuto il riconoscimento anche Antonino Vullo, agente della Polizia di Stato in quiescenza, unico sopravvissuto alla strage di via D’Amelio.
Grande commozione per la consegna dell’attestato di pubblica benemerenza al Merito Civile, ritirato dalla moglie e dal figlio, conferito alla memoria del dottor Giuseppe Liotta, ritrovato nella sua macchina dopo una alluvione a Corleone che lo ha travolto durante l’esercizio della sua funzione.
Nel corso dell’evento, premiati anche gli istituti scolastici di ogni ordine e grado vincitori del concorso “Libertà di stampa e cultura della legalità”. Concorso nato da una sinergia tra la Prefettura Sicilia, l’Ufficio Scolastico Regionale (Ambito Territoriale di Palermo), l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e l’Associazione Siciliana della Stampa.
Le scuole premiate
l’Istituto Comprensivo Statale “Ignazio Florio – San Lorenzo” di Palermo, 1° classificato per l’articolo intitolato “Votare non basta”; l’Istituto Magistrale Statale “Regina Margherita” di Palermo, 2° classificato per il podcast dal titolo “80 anni della Repubblica – Il Referendum la nostra Costituzione viva”; l’Istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” di Camporeale, 3° classificato per il cortometraggio “Referendum Istituzionale 2 giugno 1946”.
La Commissione ha, inoltre, stabilito di assegnare 3 riconoscimenti speciali, in considerazione delle particolari caratteristiche dell’opera e dell’originalità con la quale gli studenti hanno interpretato l’iniziativa.
A rendere ancora più emozionante la giornata celebrativa hanno contribuito: La Fanfara del XII Reggimento Carabinieri “Sicilia” che ha aperto la manifestazione eseguendo l’immancabile inno di Mameli; gli allievi del liceo coreutico “Regina Margherita” con una coreografia di danza e, infine, La corale della sezione palermitana dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Raimondo Capizzi e accompagnata dalla Maestra Beatrice Cerami, che ha eseguito il Va’ pensiero di Verdi.
La manifestazione ha visto la preziosa presenza del Gruppo dei Volontari ANPS Sez Palermo, guidati dal Responsbile Michele Milani, per il controllo, vigilanza e sicurezza dello svolgimento della cerimonia e di una nutrita rappresentanza dell’ANPS Palermo con il suo Presidente Cav. Raffaele Palma





