Rori Quattrocchi la dimostrazione che il talento e la professionalità superano il limite dell’età o che l’età può non essere un limite.
L’83enne palermitana, Aurora Quattrocchi vince il David di Donatello 2026 e con la sua verve, la sua simpatia e la sua energia arriva a tutto il pubblico presente e a quello dello schermo.
Pieni di gioia i suoi superlativi adottati durante il suo discorso di ringraziamento di ieri in diretta tv nei confronti dei suoi amici e parenti “meravigliosissimi”.
Il premio come migliore attrice, viene assegnato ad Aurora, battendo le colleghe Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Anna Ferzetti, Barbara Ronchi e Tecla Insolia
Aurora Quattrocchi ha vinto il David di Donatello 2026 come “migliore attrice protagonista” per la sua interpretazione nel film “Gioia mia”, diretto da Margherita Spampinato.
Nel film interpreta Gela, un’anziana zia siciliana che accoglie il nipote Nico per un’estate in Sicilia. Nico interpretato dall’attore Marco Fiore che la Quattrocchi ha definito un grandissimo attore.
Due generazioni a confronto che non crea uno scontro ma un dialogo dove lo scarto è più profondo: è il raffronto tra razionalità e credenza, velocità e lentezza, connessione digitale e isolamento umano, tra il bisogno di controllo e quello di abbandono.
Un’estate da vivere senza tecnologia per Nico ,che per un ragazzino iperconnesso non è una cosa facile, e una zia fuori dal tempo si scoprono necessari l’uno all’altra.
Gioia mia è un esempio di intergenerazionalità! Da utilizzare per capire quanto i giovani e gli anciani si possano aiutare reciprocamente e trovare un incontro per il miglioramento della via di entrambi in uno scambio reciproco.
L’interpretazione della Quattrocchi ha convinto la giuria che l’ha definita “elettrizzante.
BREVE SCHEDA BIOGRAFICA AURORA QUATTROCCHI
Nasce a Mattuglie in Istria da genitori palermitani; cresce poi nel capoluogo siciliano dove debutta in teatro nel 1974 con Attore con la O chiusa di e con Franco Scaldati. Lungo tutta la propria carriera teatrale affianca – tra gli altri – personalità quali Luigi Maria Burruano, Giacomo Civiletti, Massimo Verdastro, John Turturro, Moni Ovadia e Roberto Andò. Il suo percorso artistico la porta a solcare prestigiosi palcoscenici nazionali, come il Teatro Carignano di Torino, il Piccolo Teatro e il Teatro dell’Elfo di Milano, il Teatro Argentina di Roma ed i Teatri San Ferdinando e Mercadante di Napoli.
Molto attiva tanto sul grande quanto sul piccolo schermo, esordisce al cinema nel 1989 col film Mery per sempre di Marco Risi. Successivamente prende parte a parecchie altre opere cinematografiche, tra le quali Malèna di Giuseppe Tornatore, I cento passi di Marco Tullio Giordana, Nuovomondo di Emanuele Crialese, Anime nere di Francesco Munzi, La stranezza di Roberto Andò e Nostalgia di Mario Martone; film, quest’ultimo, per il quale riceve la candidatura sia al Nastro d’argento che al David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Nel 2025 ha ricevuto il Pardo per la miglior interpretazione femminile nella sezione Cineasti del presente al 78º Locarno Film Festival per il film Gioia mia e oggi, per lo stesso film vince il David di Donatello come migliore attrice protagonista.





