“Chiudono le banche e le sezioni scolastiche, collassano i servizi sanitari. Moltissime sono le case vuote. Questa non è una terra per vecchi, ma neppure una terra per giovani. Ma che posto è?!”
Claudio Barone, rieletto oggi a Palermo segretario della UilPensionati Sicilia, ha descritto così “la desertificazione che avanza” nella nostra Isola. Quindi, ha affermato: “Non ci sono ricette semplici per contrastare lo spopolamento, ma quello che è certo è che bisogna cercarle tutti assieme con i sindaci, le Asp, i distretti sociosanitari, gli operatori del Terzo settore. Dobbiamo tracciare linee di intervento condivise. Noi portiamo il patrimonio di conoscenze e di sensibilità che deriva dalla capacità di ascolto delle nostre reti territoriali”.
Delegate e delegati hanno votato all’unanimità per Claudio Barone e per la nuova Segreteria UilP Sicilia composta da Vilma Costa, Gino Sammarco, Piero Gaglio, Emanuele Sorrentino, Giorgio Bandiera, Salvatore Guttilla. Tesoriere, Francesco Audenzio Quartararo. Al tavolo di presidenza del congresso, in un albergo del lungomare cittadino, il segretario nazionale della UilPensionati Carmelo Barbagallo con il segretario organizzativo Pasquale Lucia e la tesoriera Cecilia de Laurenzi, la segretaria della Uil Sicilia Luisella Lionti. Sono intervenuti l’assessore regionale alla Sanità Daniela Faraoni, il direttore dell’Inps Sicilia Sergio Saltalamacchia, i sindaci di Palermo, Ciminna e Bagheria Roberto Lagalla, Vito Barone e Filippo Tripoli, il direttore dell’Istituto “Arrupe” padre Giovanni Notari.
Nella sua relazione, Barone s’è soffermato a lungo sulla “Sanità negata alle anziane e agli anziani”, ma anche sul modello “ospedalocentrico” che è ormai superato: “Non ne verremo fuori – ha detto – se non parte realmente la medicina territoriale di prossimità. A Bagheria la UilP Sicilia ha tenuto alcuni anni fa un convegno quando il sindaco di quel Comune, tra i primi, ha individuato gli edifici da ristrutturare per realizzare Casa della Salute e Ospedale di Comunità. A oggi ne sono state inaugurate tante nell’Isola ed è positivo che si usino i fondi del PNRR per creare queste strutture, però bisogna evitare che restino scatoloni vuoti. La criticità è il personale, che manca”.
Da Palermo, Carmelo Barbagallo ha lanciato un messaggio alle forze politiche: “Recentissimi dati ci dicono che sono tanti i giovani che lasciano la Sicilia. Ma non sono i soli. Se ne vanno anche tante persone anziane. Questa doppia fuga non è quello che abbiamo in mente quando parliamo di intergenerazionalità. Da qui le persone giovani e anziane se ne vanno perché non ci sono servizi e spesso non ci sono possibilità di futuro. Bisogna invertire la rotta. Bisogna che la Sicilia diventi un motore di sviluppo per sé stessa e per il Paese. In questo le persone anziane possono e vogliono continuare a dare una mano ma bisogna aiutarle a restare qui. In questo senso va il disegno di legge che propone di introdurre incentivi fiscali per i titolari di pensione italiana che vivono fuori dall’Unione europea e che trasferiscono la loro residenza in Italia. Si potrebbe cominciare da qui”.
La segretaria della Uil Sicilia, Luisella Lionti, ha infine definito “indispensabile” mettere al centro dell’azione sindacale gli anziani. Ha, poi, aggiunto: “C’è una proposta di legge nazionale nata da un’idea della UilPensionati sull’invecchiamento attivo che potrebbe dare una risposta importante. Agli anziani, però, vanno assicurate soluzioni concrete a esigenze fondamentali come il diritto alle cure, cui sono costretti in tanti a rinunciare. Le istituzioni politiche battano un colpo! Noi, intanto, cerchiamo di aiutare il più possibile grazie alla UilP Sicilia ma anche attraverso i nostri Sportelli di Servizio alle Persone che sono quelli del Patronato Ital, del Caf, dell’Adoc e dell’Uniat”.
A inizio congresso, alla presenza del portavoce nazionale Antonio Derinaldis, sono state illustrate le attività dell’Associazione Diritti Anziani Sicilia dai presidenti di Ada Odv e AdaCon Francesco Audenzio Quartararo e Piero Gaglio.





