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Anno XIV - Num. 63 - 30 marzo 2026

Anno XIV - Num. 63 - 30 marzo 2026 Politica e società

Grande apprezzamento ANPS Palermo per cittadinanza onoraria di San Giuseppe Jato al Prefetto Renato Cortese

di Vilma Maria Costa

L’Associazione Nazionale Polizia di Stato Sez. di Palermo esprime vivo apprezzamento per il conferimento della cittadinanza onoraria al Prefetto Renato Cortese da parte dell’Amministrazione comunale di San Giuseppe Jato, un meritato riconoscimento ad un uomo di grande coraggio e acume investigativo che è diventato esempio per tutti gli uomini della Polizia di Stato e che è riuscito ad ottenere risultati brillanti ed eccezionali nel contrasto alla criminalità organizzata.

La sua figura è legata, insieme ai colleghi della sezione “Catturandi” della Squadra Mobile di Palermo e agli uomini della Polizia di Stato impegnati nelle indagini, alle operazioni che portarono alla cattura di tanti tra i massimi esponenti di Cosa Nostra, tra i quali Bernardo Provenzano ed i fratelli Brusca di San Giuseppe Jato.

Renato Cortese sarà cittadino onorario di San Giuseppe Jato. Il suo straordinario e instancabile impegno nella città e nella provincia di Palermo, dove ha inferto colpi storici e decisivi ai vertici di Cosa Nostra, resta un esempio indelebile di coraggio, legalità e concreto contrasto alla mafia. Questo riconoscimento sancisce un legame indissolubile tra la nostra terra e chi ha dedicato la vita a difenderne la dignità e la libertà. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Siviglia annunciando il conferimento della cittadinanza onoraria al prefetto Renato Cortese

Così il Presidente ANPS sez. Palermo Raffaele Palma: Un riconoscimento meritatissimo ad un uomo di grande valore, elevata professionalità e alte doti morali che ha guidato con grande esperienza investigativa la celebre squadra “Catturandi” della Mobile di Palermo raggiungendo con essa risultati indimenticabili nella lotta a Cosa Nostra. Temuti boss come i fratelli Brusca e Provenzano grazie a lui e alla sua squadra sono stati assicurati alla giustizia decapitando una cupola mafiosa che sembrava invincibile e intoccabile.

La Corale della Sezione di Palermo, diretta dal M° Raimondo Capizzi, alla tastiera la Maestra Beatrice Cerami, ha cantato ‘l’Inno Nazionale”,  la “Preghiera del Poliziotto” e l’inno siciliano “Madre Terra”.
Il Responsabile del Gruppo di Protezione Civile e Volontariato della Sezione di Palermo, Michele Milani e i Volontari hanno curato l’accoglienza.
Unitamente alla rappresentanza dei Soci della Sezione, erano presenti il Segretario Economo Giovanni Mazza e il Consigliere Francesco Lo Biondo
foto di Alfredo Redina  
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