Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno XIV - Num. 63 - 30 marzo 2026

Anno XIII - Num. 60 - 07 luglio 2025 Politica e società

Intervista a Valentina Chinnici, Vicesegretaria Pd Sicilia, deputata Ars e Presidente del Cidi (Centro di Iniziativa Democratica Insegnanti)

di Enza Samantha Turco

In occasione del Congresso Pd Sicilia ha voluto sottolineare un suo pensiero: “Un altro partito è possibile”

“Il Partito Democratico siciliano ha radici nobili e antiche che risalgono al PCI di Pio La Torre e alla DC di Piersanti Mattarella-sottolinea Chinnici- al loro sforzo di far convivere le grandi differenze che allora separavano il maggior partito di opposizione da quello (particolarmente controverso in Sicilia) che governava. Credo che le linee direttrici anche oggi siano rintracciabili nella loro visione e nei loro valori forti: il pacifismo di Pio La Torre e la sua fame e sete di giustizia sociale, la famosa “politica con le carte in regola” di Mattarella, il loro rigore morale e la lotta alla mafia e a ogni forma di corruzione e di malaffare, compreso quello legato ai “colletti bianchi”.

Queste sono condizioni fondamentali perché in Sicilia possa avviarsi uno sviluppo economico autentico, dove l’accesso al lavoro e l’iniziativa imprenditoriale non debbano soggiacere a forme di clientelismo che spacciano i diritti per favori.

La proposta di un Ddl sulla medicina di genere è frutto di una sua iniziativa insieme al gruppo Pd e ne ha discusso nel corso del convegno su approccio di genere e importanza delle differenze “Uno, nessuno, centomila”

“L’Oms e l’Istituto Superiore di Sanità hanno messo in evidenza come le differenze di genere (biologiche, cliniche, socio-culturali) abbiano un impatto notevole sui farmaci e sugli effetti collaterali, sulle diagnosi e sulla cura, visto che sintomi e progressione di malattie cardio-vascolari, autoimmuni e neurologiche-sottolinea la deputata- variano significativamente.

Non si possono certamente ignorare le differenze di genere per non compromettere l’efficacia delle terapie e l’equità del sistema sanitario.

Oltre all’istituzione di un gruppo tecnico regionale (con esperti e consulenti in materia) con compiti di redazione e monitoraggio del Piano regionale per la medicina di genere, in linea con le indicazioni nazionali, il Ddl prevede la stesura di un Piano regionale triennale con quattro aree di interesse ( prevenzione, ricerca, formazione, comunicazione), programmi di valutazione continua sull’operatività degli interventi attesi, stanziamento di fondi per l’avvio di progetti concreti e funzionali”.

Nella mozione presentata in suo intervento all’ Ars, ha citato tre parole chiave per descrivere la questione palestinese, in particolare NAKBA, GENOCIDIO, APARTHEID, citando date ed eventi fondamentali per capire la storia palestinese.

“Per parte mia provo a supportare qualsiasi iniziativa possa servire anche minimamente a conoscere la questione palestinese, che dura da oltre 70 anni e che non è certo iniziata il 7 ottobre del 2023-dice l’onorevole Chinnici-E’ importante che la Palestina sia riconosciuta dalle istituzioni locali e nazionale: non si può parlare di guerra tra due Stati se semplicemente, a uno dei due non viene dato neanche il riconoscimento dell’esistenza. Considero assurdo e atroce accogliere i bambini palestinesi ma non riconoscere ufficialmente il diritto a esistere del loro Stato. La pace ha come condizione di base la giustizia, altrimenti è solo carità pelosa ed emotività facile”.

Quali risposte e contributi si aspetta dalla politica siciliana?

Il prossimo 12 luglio promuoveremo una iniziativa come Partito Democratico perché la Sicilia torni a essere faro di pace nel Mediterraneo-aggiunge Chinnici- per provare a costruire una piattaforma comune insieme a tutte le realtà, ai movimenti, alle associazioni che da sempre si battono per i valori della pace e della nonviolenza. Il nostro amato Don Milani diceva che sortirne da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la politica. Ci si salva solo insieme, coltivando l’arte difficile del dialogo, a qualsiasi costo e a qualsiasi livello.

L’incontro dal titolo “L’Italia ripudia la guerra” presso  il cinema “Rouge et noir” alle ore 10, vuole promuovere iniziative ed eventi per un Mediterraneo “mare di incontri e non teatro di guerra”.

Lei è Presidente del  Cidi (Centro di Iniziativa Democratica Insegnanti) e recentemente ha detto, in occasione della Manifestazione ” Una Marina di libri” che ” la cultura o è libera e rende liberi, o non è cultura”. Cultura/libertà: questo binomio risulta oggi screditato, svalutato?

“La cultura è volano di libertà e sovranità dei cittadini: la democrazia è tale se la società è composta da cittadini che sanno orientarsi nel mondo contemporaneo e “abitarne la complessità” come dice Mauro Ceruti. Avere una cultura ampia serve a possedere chiavi di lettura della realtà e a saper distinguere le informazioni, le loro priorità, la loro attendibilità.

In questo senso il ruolo della scuola è fondamentale e l’intelligenza artificiale è uno strumento utilissimo che va esplorato, conosciuto e usato. La competenza di cittadinanza è oggi anche e soprattutto competenza digitale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

TrinacriaNews.eu favorisce la pubblicazione di commenti, siano essi critici o positivi, ritenendoli una potenziale fonte di arricchimento dei contenuti degli articoli e del dibattito intorno ad essi. I commenti inseriti sono sottoposti a pre-moderazione. Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti ritenuti volgari, offensivi, che richiamino a comportamenti illegali o che, ad insindacabile giudizio della Redazione, saranno ritenuti inadeguati.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*